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donlorenzo

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Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave?

La prima cosa è decisamente assurda, la seconda sarebbe grottesca se non fosse drammatica. Perché dobbiamo riconoscere che è proprio quella che ci viene più istintivo fare!
dL

Passando, il Signore Gesù vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio.

Ciò che noi consideriamo malattia (o addirittura male!) può essere occasione della manifestazione di Dio!
dL

Va’ a Sìloe e làvati! Vi confesso che non mi è facile “prendere la parola”! Nella testa si affollano pensieri, ma per “parlare” sono abituato a interagire con chi mi sta davanti. Spesso mi capita di avere in mente un pensiero, ma poi, finito di leggere il vangelo, vi guardo dall’altare… e le parole che escono dipendono molto da quel che vedo. E provo a pensare a cosa voglia dire essere cieco! Mi verrebbe quasi da dire che se fossi…

Adorazione della croce – Venerdì 20 marzo 2020 Non permettere, ti preghiamo, di cadere in una situazione in cui siamo portati a condannare ingiustamente altri. Fa’ che conserviamo verso tutti il rispetto dovuto. Signore Gesù, perché non ti sei difeso? Tu permetti che la malvagità umana abbia il suo corso e si manifesti la volontà degli uomini di eliminarti dal mondo e dalla storia. Noi non riusciamo a capire del tutto questo atteggiamento: ma vogliamo imparare a tacere in quelle…

Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno…

San Giuseppe “ebbe paura”! Ma poi fu capace di ascoltare un sogno…
dL

Tutta l’acqua dell’otre era venuta a mancare. Allora depose il fanciullo sotto un cespuglio e andò a sedersi di fronte, alla distanza di un tiro d’arco, perché diceva: «Non voglio veder morire il fanciullo!». Sedutasi di fronte, alzò la voce e pianse. […] Dio le aprì gli occhi ed ella vide un pozzo d’acqua.

Apri anche i nostri occhi, Signore!
dL

Lot uscì a parlare ai suoi generi, che dovevano sposare le sue figlie, e disse: «Alzatevi, uscite da questo luogo, perché il Signore sta per distruggere la città!». Ai suoi generi sembrò che egli volesse scherzare. Quando apparve l’alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: «Su, prendi tua moglie e le tue due figlie che hai qui, per non essere travolto nel castigo della città». Lot indugiava, ma quegli uomini presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, per un grande atto di misericordia del Signore verso di lui; lo fecero uscire e lo condussero fuori della città.

In questi giorni probabilmente stiamo imparando tutti che il male non è uno scherzo! E la morte non riguarda gli altri, ma ciascuno. Nonostante i nostri indugi, la misericordia del Signore ci prende anche oggi per mano!
dL