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donlorenzo

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Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini. Ora, invece, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti.

A volte sembra scontato. A volte sembra improponibile parlare oggi di risurrezione dai morti. Saremmo da commiserare…
dL

Come tutti gli anni, durante il mese di maggio ci troviamo a recitare il Santo Rosario insieme. È un’occasione semplice e bella per pregare, ma soprattutto per pregare insieme! Se vieni te ne accorgi! Scarica la locandina

Il 20 novembre 2018 Silvia Romano, ragazza di 23 anni, milanese, cresciuta nel quartiere del parco Trotter dove ha frequentato la scuola dell’obbligo, è stata rapita in Kenya, presumibilmente da delinquenti locali. Silvia si trovava nel Paese africano come cooperante internazionale, seguiva le attività di una scuola, lavorava con i bambini kenyani di un villaggio rurale. La sua scelta è quella di migliaia di ragazzi e ragazze che hanno scelto di mettersi al servizio del prossimo, in Italia e nel…

Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo percossi, andiamo vagando di luogo in luogo, ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi.

Sarà anche il genere letterario di Paolo, ma resta vero che quando si possono dire cose del genere si inizia ad essere credibili. Diversamente… molto meno!
dL

18 MAGGIO 2019 ORE 16.30 PIAZZALE GRANDE DEL PARCO TROTTER ingresso Via Giacosa 46 Il 20 novembre 2018 Silvia Romano, ragazza di 23 anni, milanese, cresciuta nel quartiere del parco Trotter dove ha frequentato la scuola dell’obbligo, è stata rapita in Kenya, presumibilmente da delinquenti locali. Silvia si trovava nel Paese africano come cooperante internazionale, seguiva le attività di una scuola, lavorava con i bambini kenyani di un villaggio rurale. La sua scelta è quella di migliaia di ragazzi e…

La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune.

Può esserci qualcosa che mi appartiene (quasi fa parte di me) che io posso non considerare mia proprietà (e domandarmi che cosa sia la proprietà!).
dL

All’udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». E Pietro disse loro: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo.

Il cuore trafitto può andar bene per un istante, ma poi potrebbe solo recare danno. Si passa subito al “cosa dobbiamo fare?” E la risposta è semplice e chiara… anche per noi!
dL

Poi pregarono dicendo: «Tu, Signore, che conosci il cuore di tutti, mostra quale di questi due tu hai scelto per prendere il posto in questo ministero e apostolato…

Ritroviamo l’attitudine ad invocare il Signore perché ci mostri le sue scelte anziché essere sempre preoccupati di fare noi le scelte giuste!
dL

Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Senza nessun problema Giovanni ci dice che non ha fatto la videocronaca minuto per minuto della vita di Gesù, perché quel che conta è credere!
dL