“Ali”

La tristezza si cambierà…

In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.
La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. (Gv 16, 20-23).
Gli esperti studiano seriamente e scientificamente quelle che chiamiamo “emozioni” e certamente ci aiutano a capire cose molto vere e importanti. Di solito noi diciamo che ad un certo punto la tristezza “se ne va”, “passa”. Gesù ci dice che la tristezza si cambierà in gioia! È la tristezza stessa che diventa gioia! E fa anche l’esempio del bambino che nasce…
Non è che la Pasqua sia proprio questo?!
Non so spiegare cosa siano la tristezza e la gioia (le chiamano emozioni “primarie” proprio perché tutti le viviamo ma è difficile spiegarle), ma credo molto a quello che ci ha detto Gesù: la nostra tristezza si cambierà in gioia!
Ed è sempre una questione di vita! Auguriamoci di essere nella Vita, di godere la gioia che nessuno potrà toglierci! Buona Pasqua!
don Lorenzo

Vivere da risorti

Il nostro cammino pasquale ci invita a non cercare la vita tra le cose morte, ma a riscoprire, con Cristo Risorto, la speranza e l’Amore che vincono ogni oscurità.
Che questa Pasqua non sia solo una ricorrenza, ma un’esplosione di luce nei nostri cuori, una carezza dell’anima e un abbraccio divino che scioglie ogni paura.
A chi è stanco, auguriamo di trovare riposo nel Risorto. A chi è in cerca di senso, auguriamo di vedere la luce oltre le ferite!
La risurrezione di Gesù illumini la nostra esistenza e dilati il cuore alla speranza! Come ci dice Papa Leone XIV: Gesù Cristo, con la sua Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione ha dato fondamento solido a questa speranza. Il cuore inquieto non sarà deluso, se entra nel dinamismo dell’amore per cui è creato. L’approdo è certo, la vita ha vinto e in Cristo continuerà a vincere in ogni morte del quotidiano. Questa è la speranza cristiana: benediciamo e ringraziamo sempre il Signore che ce l’ha donata! (Udienza generale, 17 dicembre 2025)
Che il Risorto entri nelle nostre vite e ci aiuti a vivere da risorti, con rinnovata speranza, Vi auguriamo una Santa Pasqua di Risurrezione!

Suore Figlie della Chiesa

Gesù Cristo è Risorto. È veramente Risorto!

È il saluto che nel giorno di Pasqua noi ci scambiamo per celebrare un evento che ha cambiato la storia dell’umanità e la nostra storia. La Risurrezione di Gesù è l’impensabile che diventa realtà e ne cambia i paradigmi.
Nessuno avrebbe mai potuto immaginare qualcosa di simile: nei racconti della passione, infatti, gli evangelisti sottolineano come i discepoli si fossero affrettati a fuggire, considerando la vicenda di Gesù ormai conclusa. Una pesante pietra, posta sulla bocca di un sepolcro, costituiva il triste “the end” su un’esperienza che li aveva coinvolti profondamente. Avevano puntato tutto su quel Rabbì che mostrava un nuovo volto di Dio: quanto entusiasmo avevano provato guardando segni che restituivano dignità all’uomo, e quanta tenerezza riuscivano a scorgere in gesti e parole che insegnavano il perdono, avvicinavano i lontani e obbligavano a guardare alla propria fede con verità.
Certo, Gesù non aveva paura di rischiare e di pagare con la propria vita. Ma la fine in croce, che per la Legge antica apparteneva ai maledetti, costituiva una sentenza definitiva sul Nazareno. Per questo un po’ tutti erano decisi a voltare pagina, pensando di aver sbagliato, al punto che Pietro è tornato a pescare e i due discepoli di Emmaus, con il cuore gonfio di delusione, si sono incamminati verso la vita di prima.
La Pasqua continua ad essere qualcosa di impensabile: anche i nostri giorni sembrano contestare la vittoria della vita.
Per noi la Pasqua sia l’orizzonte verso cui tendere, la luce per orientarci nelle scelte quotidiane, credere che Cristo è veramente risorto è dare futuro alla vita.
La Pasqua resta la nostra grande festa, della Chiesa, di ogni uomo di buona volontà, della vittoria della vita sulla morte.
Fraternamente auguriamo una Santa Pasqua!

suor Navia – suor Valeria – suor Lorena

Auguri nella S. Pasqua 2026

Carissimi, in questo anno Giubilare francescano, per gli 800 anni dalla morte di S. Francesco, prendo le parole del Santo come augurio per questa S. Pasqua, in un momento dove nel presente c’è lo smarrimento nel vedere violenza e guerre in ogni parte del mondo.

Questo ci deve inquietare e non solo il fatto che potrebbe avere conseguenze economiche anche per noi, come spesso l’informazione sottolinea…

Portare Cristo vuol dire non abituarci alla visione del Crocifisso, al silenzio del Sabato Santo, alla Verità della Resurrezione (forse quest’ultima un po’ snobbata visto che non la vediamo….)… vuol dire invece vivere con stupore la vita non solo per Essere stati amati da Dio, ma per essere anche oggi Amati da Dio….

Ecco le parole di San Francesco:

“…Ogni vivente dia lode al Signore.
Lodate il Signore perché è buono;
voi tutti che leggete queste parole,
benedite il Signore.
Creature tutte, benedite il Signore.
Voi tutti, uccelli del cielo,

lodate il Signore.
Tutti i bambini, lodate il Signore.
Giovani e fanciulle, lodate il Signore.
Degno è l’Agnello

che è stato immolato
di ricevere la lode, la gloria e l’onore.
Sia benedetta la santa Trinità
e l’indivisa Unità.
San Michele arcangelo,
difendici nel combattimento”.

La lode sia nel tuo cuore…

Buona Pasqua
don Paolo

Offertorio Caritas

Domenica prossima faremo la raccolta mensile di generi alimentari.

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