“Se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe”: lo dice Gesù subito dopo avere insegnato il “Padre nostro”. Gli chiediamo di perdonarci “come anche noi” perdoniamo, e Gesù sottolinea che quindi – lui prende sul serio la nostra preghiera! – se noi non perdoniamo lui non ci perdona! Non è uno scherzo!!!
Il perdono non è una faccenda secondaria nella nostra fede. Non è cosa riservata a persone particolarmente sante…
Oggi riceviamo l’ulivo con il cartoncino che rimarrà appeso nelle nostre case fino all’anno prossimo. La frase è un verso del Cantico delle creature di S. Francesco, un verso che sul finire della lode dà un potente scossone a chi avesse interpretato i versi precedenti come una generica poesia sulla natura e costringe a rileggere le parole di Francesco come quelle di uno che ha preso sul serio Gesù! Cioè un santo… che ha capito la bellezza del saper perdonare!
San Paolo dice che “la carità non tiene conto del male ricevuto” (1Cor 13,5), non che non lo vede o che lo dimentica o che lo nega… Non ne tiene conto. Non fa i conti a partire dal male. Non si comporta in conseguenza del male. Ragiona solo a partire dal bene e in vista del bene. Che libertà!
Ecco il punto: chi perdona è libero! Non è prigioniero della logica del male che vorrebbe stabilire la legge assoluta per cui bisogna rispondere al male col male.
Che questa Pasqua porti nei nostri cuori (e nei cuori di molti!) la libertà del perdono. Basta pensare che la guerra finisce quando uno la vince! Da cristiani abbiamo da portare “il vangelo della pace”, quella che nasce dal perdono.
don Lorenzo

PREGHIERE DEI FEDELI
Preghiamo insieme e diciamo: Converti, Signore, i nostri cuori.
Avendo deposto tutto ciò che è di peso. Perché in questi ultimi giorni in preparazione alla Pasqua e sempre la Chiesa e la nostra Comunità, aperte al dono dello Spirito del Risorto, possano senza distrazioni eliminare ciò che nella quotidianità è inutile per focalizzarsi sull’essenziale. Ti preghiamo.
Tenendo fisso lo sguardo su Gesù. Per i fratelli e le sorelle che vivono un periodo di fragilità, di malattia, di fatica, di prova perché, tenendo fisso lo sguardo su Gesù crocifisso, si sentano sostenuti dal suo amore senza fine. Ti preghiamo.
Con oppressione e ingiustamente sentenza fu tolto di mezzo. Per i popoli che nel mondo stanno subendo grandi ingiustizie, perché siamo capaci di stare loro vicini nella preghiera e nelle scelte quotidiane. Ti preghiamo.
Maltrattato si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca. Quanto è diverso questo comportamento dal nostro che quando ci sentiamo accusati ingiustamente ci pensiamo legittimati a reagire e reclamare i nostri diritti! Perché impariamo da Gesù la carità che tutto copre, tutto sopporta. Ti preghiamo.
Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce. Per tutti i nostri cari defunti, in particolare per Bombina De Bartolo, e per tutte le vittime delle guerre e delle persecuzioni: godano in eterno la pace che nasce dal conoscere l’amore di Dio per loro. Ti preghiamo.
Mercoledì 1 – Shalom
Preghiera per la pace ricordando la cena pasquale ebraica
20.30 cappellina dell’Oratorio
Gruppo Nicodemo
Mercoledì 1
10.45 Confessioni in chiesa
12.15 Pranzo comunitario (€ 20)
Martedì 14 aprile
Bobbio (PC)
Sulle orme di S. Colombano
€ 45 in segreteria