Martedì scorso alcuni membri del Consiglio Pastorale hanno partecipato a un incontro per tutto il decanato di Turro che si è tenuto a S. Giuseppe dei Morenti. Si trattava (si tratta!) di capire come il Sinodo possa essere messo in pratica nella nostra vita comunitaria.
Dunque… “sinodo”=“cammino insieme”; se preferite: “cammino sincronizzato”. E il lievito?! “Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata”. È una parola di Gesù e dice molto bene una delle cose più importanti capitate al Sinodo: ancora una volta ci si è resi conto che la Chiesa non è la pasta, né deve cercare di esserlo! Nel mondo è chiamata a far fermentare tutto, ma non a prendere il posto di tutto! Per questo occorre sempre di nuovo imparare a conoscere e apprezzare ciò che è “fuori”! Mai cercare di “tirare tutti dentro”! Ne parleremo in Consiglio nella prossima sessione, ma è necessario che tutti sappiano dove sta andando la Chiesa non solo in Italia, ma in tutto il mondo. E soprattutto capire che cammino percorrere noi!
don Lorenzo
Cerimonieri!
Nella nostra Comunità accadono cose sorprendenti; per il mondo di oggi, oserei dire quasi ai limiti dell’immaginazione. Come il fatto che tre ragazzi adolescenti, proprio oggi, stanno sostenendo l’esame da cerimoniere.
Ceri… che?
Il cerimoniere è la figura incaricata di preparare e coordinare le celebrazioni liturgiche: controlla che tutto sia in ordine, guida il gruppo dei chierichetti, assiste il sacerdote.
È un ruolo che richiede precisione, studio e responsabilità. Un compito fondamentale eppure profondamente umile perché il cerimoniere è chiamato ad agire con discrezione.
Questi tre ragazzi hanno accettato subito la proposta di don Lorenzo. Da quel momento hanno dedicato tempo ed energie a studiare manuali nelle aule dell’oratorio e a fare prove pratiche con il turibolo (quell’affascinante oggetto “generatore di fumo liturgico” che richiede una buona dose di destrezza), ma soprattutto hanno fatto un passo oltre: hanno deciso di trasmettere ai più piccoli l’entusiasmo di essere a servizio. Sono diventati educatori dei bambini e dei ragazzi che desiderano diventare chierichetti. Ad ogni incontro insegnano loro nozioni teoriche e spiegano la parte pratica della liturgia, ma soprattutto trasmettono la bellezza di essere a servizio, l’importanza della cura dei gesti e dell’ambiente, il valore dell’essere insieme e di diventare sempre più comunità.
Alessandro (il pilastro saggio e sicuro), Alice (l’anima gioiosa e curiosa) e Chiara (lo sguardo attento e buono) stanno dando una lezione di vita anche a noi grandi su cosa significhi prendersi cura, camminare insieme ma soprattutto che su quell’altare c’è il cuore della nostra vita.
Katia
PREGHIERE DEI FEDELI
Preghiamo insieme e diciamo: Converti, Signore, i nostri cuori.
Sono la luce del mondo. Per la Chiesa, corpo di Cristo: sia luce di speranza e di verità per il nostro mondo spesso confuso e diviso. Ti preghiamo.
Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla. Per tutti i cristiani perché sappiano riconoscere il bene da qualsiasi parte provenga e ne diventino collaboratori. Ti preghiamo.
Dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà. Per i carcerati e per tutti coloro che per malattie, lutti, incomprensioni si sentono “imprigionati” in una situazione difficile: coltivando la relazione con il Signore, ricevano in abbondanza lo Spirito Santo capace di liberarli interiormente. Ti preghiamo.
Non sapeva che la pelle del suo viso era diventata raggiante, poiché aveva conversato con lui. Per tutti i nostri cari defunti, in particolare…, e per tutti i defunti per cui nessuno prega: sperimentino la gioia di vedere Dio Padre faccia a faccia e il calore del suo eterno amore. Ti preghiamo.
Gruppo Nicodemo
Mercoledì 18
11.00 in oratorio con sr Cristina
La vita religiosa di una suora francescana e della sua famiglia religiosa
12.15 Pranzo comunitario (€ 20)
Via Crucis con l’Arcivescovo
Venerdì 20 ore 20.15
Basilica S. Stefano (Via Larga)