Se digitate su Google, la prima cosa che appare è: educatore italiano.
Don Bosco per noi è un santo, ma anche chi vuole negare a tutti i costi ogni riferimento a Dio e alla fede non può non riconoscere che don Bosco sia stato un grande e geniale educatore. Per questo nella nostra diocesi ogni anno la settimana che precede il 31 gennaio (festa di don Bosco) è la settimana dell’educazione.
“L’educazione è cosa del cuore”. Certo, il cuore ce l’hanno tutti (non solo i santi e non solo i cristiani), ma è ancora più certo che nel cuore di don Bosco c’era Gesù! E il suo desiderio che i ragazzi “conoscano di essere amati” coincideva con il desiderio che conoscano di essere amati dal Signore! Così un educatore santo diventa capace di amare con il cuore di Gesù. Non ci sono altri segreti!
“Il demonio ha paura della gente allegra”, “la gioia è la più bella creatura uscita dalle mani di Dio dopo l’amore”: questo è il modo in cui quel cuore santo ha saputo infiammare anche i cuori di migliaia di ragazzi. Durante la sua vita e… fino ad oggi!
Ecco perché in questi giorni abbiamo provato a confrontarci tra catechiste, educatori e genitori: l’avventura dell’educazione esisterà fino alla fine del mondo e tanti possono specializzarsi in modo mirabile in quest’arte, ma solo la santità trasmette santità! Solo la fede trasmette la fede. E solo la gioia trasmette la vera gioia. Preghiamo Dio e rimbocchiamoci le maniche perché la nostra Comunità continui ad essere abitata da santi educatori!
don Lorenzo
Giornata per la vita
Domenica 1 febbraio
In tutta Italia si celebra la 48esima giornata per la vita, ma si festeggia anche il 40esimo anniversario del Centro Aiuto alla Vita Ambrosiano, nato nel nostro tessuto ecclesiale per essere vicino alle madri in difficoltà.
Vogliamo essere generosi con chi è generoso!
Le primule che compreremo diventeranno VITA!!!
Prima i bambini (Messaggio per la Giornata)
L’accoglienza gentile e affettuosa di Gesù verso i piccoli sorprende i suoi contemporanei, discepoli inclusi, abituati a considerare assai poco i bambini. Eppure, nella Scrittura il rapporto di Dio con il suo popolo è spesso paragonato a quello di una madre amorevole e di un padre premuroso verso i propri bimbi; il loro atteggiamento, infatti, “riflette il primato dell’amore di Dio, che prende sempre l’iniziativa, perché i figli sono amati prima di aver fatto qualsiasi cosa per meritarlo”
Avvertiamo la necessità di una maggiore attenzione ai piccoli anche nella nostra società italiana, in cui l’imperante cultura individualista si esprime, tra l’altro, con una crisi di generatività che non riguarda solamente la fertilità, ma pregiudica progressivamente la capacità degli adulti di mettersi a servizio dei piccoli. Può succedere che facciano rumore, chiedano incessanti attenzioni, condizionino la libertà dei grandi, ma l’accoglienza dei loro limiti è paradigma dell’accoglienza dell’altro tout court, mancando la quale svanisce ogni prospettiva di collettività solidale, per dare spazio a una conflittualità incessante e distruttiva. Quando i bambini non sono amati, con loro vengono scartati anche gli elementi più deboli della comunità, cioè potenzialmente tutti, nel momento in cui si manifestino anche nei soggetti “forti” fragilità o debolezze.
PREGHIERE DEI FEDELI
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore.
Per la sua parola tutto sta insieme. Per la Chiesa: annunci con coraggio la Parola di Dio agli uomini del nostro tempo per contribuire alla costruzione di relazioni sempre più umane e umanizzanti nel nostro mondo. Ti preghiamo.
Vi siete svestiti dell’uomo vecchio e avete rivestito il nuovo. Tutti i cristiani delle diverse confessioni riscoprano nel Battesimo la sorgente di vita nuova che li unisce. Ti preghiamo.
Il Signore ha creato ogni cosa. Per gli operatori sanitari e per tutti coloro che si prendono cura delle vite più fragili e deboli: si sentano collaboratori di Dio che ama e cura ogni sua creatura. Ti preghiamo.
Ma egli dormiva. Per tutti coloro che hanno dedicato la propria vita a Dio e in questo momento stanno attraversando un momento di crisi nella loro vocazione: Signore, aumenta la loro fiducia in te perché possano tornare a riconoscerti nei segni del Tuo amore e della tua misericordia. Ti preghiamo.
Salvaci, Signore, siamo perduti. Per tutti coloro che stanno attraversando un lutto, in particolare per i parenti di Domenica Poggi, Dante Quercia e Bruna Pallavicini: nella preghiera ritrovino il coraggio di vivere e la speranza di poter ritrovare i loro cari nell’abbraccio di Dio. Ti preghiamo.
Lunedì – Festa della Candelora
9.00 Messa e processione a SGA (in chiesa)
18.15 Messa e processione a SMB (in chiesa)
Offertorio Caritas domenica prossima
Facendo la spesa in settimana… ricordiamoci di chi ci chiede aiuto!
Occorre in modo particolare il latte.