“Ali”

Pochi, poveri, liberi e felici

In queste settimane don Giuseppe è andato nelle case di alcuni ragazzi del catechismo per fare la “fractio panis”. È anche il nome che è stato dato a questo antichissimo (II sec.) affresco perché ritrae i primi cristiani in quel gesto… che poi è quello che facciamo a Messa!
In questi giorni sto incontrando i Parrocchiani che danno la disponibilità per servire la Comunità in quel modo particolare che è il discernimento fatto insieme, essere attenti a ciò che lo Spirito suggerisce oggi alla Chiesa. Casca l’occhio sul foglio con l’elenco e ci si rende conto che sono davvero pochi. A una di loro è venuto in mente il titolo dato al libretto pubblicato da don Davide per i 50 anni di San Gabriele: “Poveri ma belli”. Sottoscrivo pienamente il concetto (soprattutto perché siamo bellissimi!), ma vorrei andare anche oltre: togliere il “ma”!
La Chiesa sta cambiando rapidamente: siamo sempre più pochi e anche più poveri. E proprio per questo sempre più liberi e felici.
Ecco lo spirito con il quale vorrei iniziare il cammino con il nuovo Consiglio Pastorale, ma anche e soprattutto con ciascuno di voi e la Comunità nel suo insieme! Forse tornando anche più in sintonia con gli amici dell’affresco!
Cristiani: gente libera! Libera da ogni condizionamento esterno, ma anche dalle proprie resistenze, fatiche e fissazioni. Libera perché obbediente unicamente allo Spirito santo! Felici perché portatori di una notizia che continua ad essere la più nuova, sconvolgente ed inaspettata che ci sia: il vangelo.
Allora la povertà non è impedimento, ma condizione necessaria!
Mi spiace non essere pronto per questa domenica, ma da domenica prossima esporrò i nomi e i volti dei “poveri” che si sono messi a servizio!
don Lorenzo

Comunione

Lunedì mattina sono in chiesa presto. Inizio la giornata salutando Gesù e poi una passeggiata per un caffè nel quartiere. Prego e leggo la Parola del Vangelo. Poi mi alzo e arrivo alla porta pronto per uscire quando un signore anziano attira la mia attenzione. È seduto in fondo alla chiesa sulla sedia e cerca con lo sguardo qualcuno. Mi avvicino e “C’è qualcuno per confessarmi?” Mi chiede. “Un po’ presto nonno. Sono le 7.20! Ha fretta?” Rispondo io. Intanto noto che ha il bastone e mi scruta come per vedere se si può fidare. E lui: “No posso aspettare.. quanto? Lei è il prete?” Faccio segno con la testa e penso alla fatica della strada fatta all’alba da questo anziano con il bastone: meglio rimandare il giro questa mattina! “Venga vicino al confessionale” e lo accompagno tenendolo per il braccio. Piano piano arriviamo alle sedie. Mi guarda e racconta.
“Voglio confessarmi così sono a posto! Oggi vado via da casa mia: entro in una RSA. Ho deciso così anche se sono ancora capace di fare tutto da solo”. Fa una pausa e mi guarda negli occhi. “Sa tutti i giorni vado in quella struttura perché lì è ricoverata mia moglie. Prendo il taxi e vado là un po’ di ore per farle compagnia. Stiamo insieme. Anche lì c’è un sacerdote. La settimana scorsa ha portato la comunione: mia moglie l’ha fatta e io no. Non mi ero confessato! Ecco perché sono qui”. Prima che mi racconti i suoi peccati gli chiedo: “Ma perché vuole trasferirsi nella RSA?” “Costa troppo andare in taxi tutti i giorni. Sono 40 euro.” Alza lo sguardo stanco e poi mi sussurra: “Ci ho pensato: andare in quel posto per me è come andare in prigione… ma ci daranno una stanza io e lei. Si è tutta incurvata. Avermi là vicino le sarà di molto conforto! Lo faccio per lei: per me sarà dura ma lei sarà confortata”.
Ascolto la confessione come se vivessi il momento della “consacrazione” nella Messa e respiro l’amore, respiro la vera COMUNIONE. Poi il nonno di 87 anni, finita la confessione, mi dice: “Mi dia una bella penitenza!”. Gli sorrido e lui si avvicina alla panca ma non si siede. Chiude gli occhi e si inginocchia.
don Giuseppe

PREGHIERE DEI FEDELI

Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore.
Ma riceverete la forza dallo Spirito Santo. È sempre una scommessa affidare la propria vita nelle mani di un’altra persona: per coloro che sono sposati nel Signore perché conoscano, nel profondo dell’anima, la forza di Gesù Amore fedele. Ti preghiamo.
Dio è re di tutta la terra, cantate inni con arte. Per coloro che nella musica trovano la gioia dell’arte con il canto e la danza: perché inondino tutto il mondo e i suoi popoli dello stupore di ogni nota offrendo speranza a chi è nella sofferenza e pace a chi è nell’odio. Ti preghiamo.
Fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo. Diverse famiglie in questi giorni hanno ricevuto la notizia di un doloroso distacco: in particolare per le morti sul lavoro. Anche Gesù si è distaccato dai suoi andando in cielo. Perché la fede nella pienezza di Vita Risorta conforti e sostenga chi è nella tristezza. Ti preghiamo.
Con grande gioia stavano nel tempio lodando Dio. Stare insieme e volerci bene come comunità di cristiani svegli in noi tanta gioia così da contagiare il nostro quartiere e darci una mano reciprocamente per rendere migliore la nostra città e aiutare chi è bisognoso. Ti preghiamo.
Alzate le mani, li benedisse. Nella gloria del Paradiso possano dimorare Sergio Mercadanti, Aurelia Madeddu,  Francesco Giordano Meretti e per tutti i defunti…  Ti preghiamo.

Gruppo Nicodemo

Lunedì 13 Santuario Cornabusa
Partenza ore 8.30 Visita al Museo e alla stanza di San Giovanni XXIII poi Madonna del Bosco e Santuario

Lunedì 20 “Viaggio in India”
ore 11.00 incontro con Suor Valeria sulle Missioni in India
ore 12.00 pranzo in amicizia (€ 15) da prenotare!

-> Scarica Ali_247_12-05-2024.pdf