“Ali”

A servizio

In vista dell’elezione dei Consigli… servitori cercasi!

Abbiamo appena celebrato la Pasqua e il gesto di Gesù che lava i piedi ai suoi discepoli esortandoli a fare altrettanto “gli uni gli altri” mi pare possa essere estremamente significativo per capire cosa  sia il Consiglio Pastorale che siamo chiamati a rinnovare.
Nella Chiesa “il più grande è chi più sa servire”, come cantiamo spesso. Cioè ogni “autorità” è a servizio della comunione. E chi consiglia collabora a questo servizio. Voltando pagina trovate citato il “Direttorio” preparato dalla Diocesi, ma mi sembra giusto provare a spiegarlo prima a modo mio. Secondo me ci si arrampica sui vetri per far capire che il Consiglio Pastorale non è deliberativo, ma non è nemmeno semplicemente consultivo eccetera, se non si cerca di capire prima il ministero ordinato, cioè chi sono i preti!
La faccenda è molto semplice. Dove c’è un prete che dà la vita perché gli altri abbiano la vita, come ha fatto Gesù mostrandolo anche con il gesto del servo, sarà facile che anche altri siano affascinati e imparino a compiere lo stesso gesto di servizio e comunione. Dove il prete si comporta come un direttore, un manager (o addirittura un padrone) si formeranno facilmente gruppi che devono spartirsi il potere, altri che invidiano e sparlano, problemi formali e sostanziali per il “governo” della Comunità ecc.
Anche a nome di don Giuseppe e don Paolo vi chiediamo con umiltà e sincerità: aiutateci a servire! A servire la Comunità, la comunione… la vita di tutti!
Ovvio: per lavare i piedi agli altri ci si devono sporcare le mani!
Carissimi tutti… non abbiate timore! Essere a servizio è comunque la cosa più bella che si può fare nella vita “perché grande è soltanto l’amore!”.
don Lorenzo

Direttorio per i Consigli di Comunità Pastorale

  1. Consigli di comunità pastorale e parrocchiale. Il fine specifico dei consigli può essere delineato secondo le sei dimensioni suggerite dalla mozione 1 del consiglio pastorale diocesano: «luogo di pensiero più che di organizzazione (dove si pensa il volto della Chiesa per questo tempo); luogo di discernimento e lettura dei segni dei tempi; luogo di fraternità, condivisione, sinodalità; luogo in cui, con sensibilità diverse, superando ruoli e funzionalismi, si condivida la stessa preoccupazione per la missione ecclesiale (condivisione profonda, esistenziale, che aiuti i preti a superare la solitudine in cui spesso vivono il loro ministero); luogo che sappia guadagnarsi una sua autorevolezza davanti alla comunità; luogo in cui si superi la tradizionale e radicata marginalità femminile nei luoghi decisionali ecclesiali, superando anche la dualità maschile/femminile nel valorizzare concretamente la disponibilità al servizio, le capacità, le competenze di ciascuno/a in quanto tale».
  2. Presiedere e consigliare. Per una effettiva valorizzazione dei consigli di comunità pastorale e parrocchiale è necessario articolare «sapientemente il consigliare e il presiedere» (cost. 134 § 2, lett. g). Alla luce della cost. 147 è possibile intendere il consigliare come un’autentica partecipazione al discernimento ecclesiale, inteso come una valutazione comune, nel rispetto dei diversi compiti, che si alimenta dall’ascolto della Parola e sfocia in una decisione. Il ministero della presidenza è invece descritto, nella cost. 142 § 4 del Sinodo 47°, come un mettersi al servizio della comunione, sollecitando e favorendo l’apporto di tutti rispetto alle scelte da assumere (ciascuno secondo la propria competenza e il proprio compito nella Chiesa) e garantendo il convergere verso una decisione, che sia al servizio dell’unità, di cui il presidente stesso si rende in tal modo garanzia ed espressione. Il § 2 della cost. 147 invita quindi a intendere i consigli di comunità pastorale e parrocchiale come organi consultivi «solo in termini analogici e solo se tale consultività viene interpretata non secondo il linguaggio comune, ma nel giusto senso ecclesiale» e pertanto «l’eventuale non accettazione, da parte del parroco [o del responsabile della comunità pastorale – n.d.r.], di un parere espresso a larga maggioranza dagli altri membri del consiglio potrà avvenire solo in casi eccezionali e su questioni di rilievo pastorale, che coinvolgono la coscienza del parroco [o del responsabile della comunità pastorale – n.d.r.] e saranno spiegati al consiglio stesso. Nel caso di forti divergenze di pareri, quando la questione in gioco non è urgente, sarà bene rinviare la decisione ad un momento di più ampia convergenza, invitando tutti ad una più matura e pacata riflessione; invece nel caso di urgenza, sarà opportuno un appello all’autorità superiore, che aiuti ad individuare la soluzione migliore».

Da domenica prossima

Ci saranno in chiesa delle apposite schede per segnalare persone che riteniamo possano essere candidate alle elezioni che si terranno domenica 26 maggio.

PREGHIERE DEI FEDELI

Preghiamo insieme e diciamo: Accresci, Signore, la nostra fede.

Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato. Quello che è avvenuto nel giardino di Gerusalemme è un avvenimento che tocca le nostre vite di oggi: il corpo di Gesù grida la vita. La morte non è per sempre. Spirito di Dio infondi in noi il cambiamento del cuore verso il bene sempre. Ti preghiamo.
Rendete grazie al Signore, perché è buono. Quello che ai nostri giorni succede ci fa dimenticare che il nostro Dio è buono e misericordioso con tutta l’umanità. Perché la Chiesa di Gesù canti sempre nel mondo la bontà di Dio che ci ama in maniera infinita. Ti preghiamo.
Con lui siete anche risorti mediante la fede nella potenza di Dio. Quello che cerchiamo è una pace nella fraternità e nella comunione: per tutte le famiglie in cui non si riesce a dialogare, per tutte le parrocchie in cui non si crede nel futuro, per tutti i luoghi di lavoro dove ci si divide. Ti preghiamo.
Metti qui il tuo dito. Quello che il nostro cuore desidera è sperimentare il contatto reale con Gesù Risorto, in particolare i più giovani vogliono questa esperienza. Gesù mostrati vivo e presente tra i ragazzi della nostra città e parla al loro cuore con pazienza. Ti preghiamo.
Abbiate vita nel suo nome. Per tutte le persone che sono in cielo e in particolare chi ci ha lasciato in questa settimana. Ti preghiamo.

Gruppo Nicodemo

22 aprile gita a Parma

08.00 Pullman Via F. Aporti
10.00 Parma: visita seminario e Museo Saveriani
12.00 Pranzo a Tabiano Terme
14.00 Visita Castell’Arquato
18.00 Rientro

Iscrizioni € 40 in segreteria entro sabato 20

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