“Ali”

Entrare

Una porta può essere anche bellissima, ma finché ci si ferma fuori… non porta da nessuna parte!
Però bisogna anche dire che quando si entra da una porta sconosciuta si può provare un senso di timore – o addirittura di paura! – perché non si sa cosa si trova al di là della porta… che potrebbe anche chiudersi alle spalle!
Ve lo dico con molta franchezza e senza giri di parole: andare in chiesa la Domenica delle Palme per prendere l’ulivo e poi non andarci durante la Settimana Santa e a Pasqua non serve proprio a nulla! È come fermarsi davanti ad una porta e non bussare nemmeno. La Domenica delle Palme è la porta della Settimana Santa, che ogni anno si presenta nella nostra vita come un dono da scoprire. Nulla di già noto!
Dunque è importante non fermarsi, ma d’altra parte occorre entrare. Entrare è sempre una sorpresa. Sì, certo, i riti sono sempre gli stessi e qualcosa lo sappiamo addirittura a memoria, ma tu sai come il Signore ti salverà quest’anno?! Hai ben chiaro di che morte dovrai morire per poter risorgere?!
Carissimi… auguriamoci di avere anche un po’ di sacro timore ad entrare nella Settimana Santa! Ma ovviamente anche di avere il coraggio e la gioia di farlo!
don Lorenzo

Gruppo Nicodemo

Domani ore 10.30 a SMB incontro con Chicca Sacchetti:
La nostra settimana autentica

Ricordiamoci di portare una piantina per il “sepolcro”!

Benedictus

La prima e l’ultima parola sono l’abbraccio che dà senso al cantico: benedetto e pace.
La prima parola per Dio, l’ultima per l’uomo. La prima parola è un grazie, l’ultima un augurio, un progetto, una speranza.
Tra queste due parole Zaccaria, il vecchio sacerdote, padre contro speranza, contro natura, ricollega la sua storia a quella di tutto Israele.
Le tre parole fondamentali della prima parte del cantico sono: alleanza, salvezza, servire senza timore.
Alleanza. Dio rinuncia alla sua libertà. Dio si è vincolato a noi, perché tale alleanza non può essere infranta nemmeno per l’infedeltà del popolo. E l’uomo è più importante della libertà di Dio.
Alleanza è il segno di un Dio che si espande, che si dilata, che conquista cuori e volti. E rende radioso il volto e il cuore. E ti prende per mano (cfr. Is 8,11). Uomo e Dio, mano nella mano, camminano insieme verso il futuro.
Salvezza è la seconda parola chiave. La salvezza richiama innanzitutto una situazione di pericolo. Quali sono i grandi pericoli della nostra vita?
Salvezza deriva dal latino salus, che a sua volta deriva dal greco hólos, che significa totalità, completezza.
Salvezza è riunire tutti i frammenti sparsi della nostra vita, raccogliere le briciole sparse delle nostre azioni.
Salvare vuol dire conservare. Per sempre.
Servire Dio senza timore: ecco la terza parola chiave.
Il vero servizio a Dio non è la preghiera, ma il dargli lode con il proprio corpo, con le azioni, con la storia d’ogni giorno (cfr. Rm 12,1).
La seconda parte del cantico riguarda il bambino, Giovanni.
Da Dio all’uomo. Mentre prima era il ricordo a dettare le parole, ora sono il desiderio e la speranza. Il canto è rivolto al futuro.
Il Benedictus è diviso tra passato e futuro, come il nostro presente che è fatto di ciò che abbiamo vissuto e di ciò che vogliamo inventare e progettare.
Tutte le nostre parole nascono da memoria e desiderio. Tutti potremmo scrivere il nostro cantico attingendo al ricordo e alla speranza.
Anche la seconda parte racchiude tre parole decisive: profeta, strada, sole.
Strada. Il profeta dice l’avvicinarsi di Dio. Dio è nella periferia di questo mondo. Dio sta con gli ultimi. La strada di Dio è la strada della periferia.
Ma compito supremo del profeta è ridipingere l’icona di Dio.
Sole. Giovanni è venuto a rendere testimonianza alla luce.
Ecco il nostro impegno: essere testimoni della luce.
Ermes Ronchi “Dieci cammelli inginocchiati” (Paoline)

Orari settimana santa

SMB

SGA

Palme 8.30   10.00   11.30
processione 11.00
10.30   12.00   18.15
processione 10.00
Giovedì 17.00 Ragazzi
18.15 Messa
21.00 Messa
Venerdì 15.00 Passione

21.00 Partenza
Via Crucis

15.00 Passione

21.30 Conclusione
Via Crucis

Sabato 21.00 (collegamento)

21.30 Veglia
Pasquale

21.00 Inizio Veglia
nel cortile

 

Pasqua 8.30   10.00   11.30 10.30   12.00   18.15
Lunedì 18.15 9.00

 

Per le confessioni:

•   Sabato 23 marzo ore 9.45 – 12.15 in Via Degli Elemosinieri
•   Venerdì 29 pomeriggio e sabato 30 nelle due chiese

-> Scarica Ali_240_24-03-2024.pdf