“Ali”

Chi è mia madre?

Immaginiamoci la scena: Gesù ad alta voce davanti a tutti si domanda “Chi è mia madre?” perché gli hanno detto che sua madre lo stava cercando. Quanto meno sorprendente!
Dice la saggezza popolare che la madre è sempre certa… e anche nel caso di Gesù si poteva avere qualche dubbio sul padre, ma sulla madre proprio no!
Oggi celebriamo la festa della Santa Famiglia, vogliamo guardare all’esempio della famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe. Siamo forse fin troppo abituati a dire che “siamo tutti fratelli”, ma Gesù si chiede: “chi sono i miei fratelli”?
Credo che sia una festa che ci obbliga prima di tutto a metterci in discussione. Una festa che vuole regalarci sorprese ogni anno.
Gesù dice che sua madre e suo fratello è “chi fa la volontà di Dio”. Potremmo scoprire nuovi fratelli e madri (non necessariamente tra coloro che vanno a Messa). Dunque proviamo a domandarci anche noi: chi è mia madre? Chi mi ha generato? Chi mi genera anche oggi? E chi è stato generato come me? Chi fa la volontà di Dio attorno a me?
La famiglia che ci ha regalato Gesù è ben più feconda di quelle che pretendiamo di inventarci noi. Chissà se troveremo il coraggio di mostrare al mondo che essere figli e fratelli è possibile, è meraviglioso e dona vita?!
don Lorenzo

Il ciborio: cuore della preghiera

Pregare qui? Ma se si mangia! In particolare le nostre chiese hanno due stranezze davvero interessanti. Santa Maria Beltrade si è inventata una copertura al tavolo: lo si trova in pochissime chiese e prende il nome di CIBORIO. Ha il pregio di donare all’altare un aspetto solenne evidenziando il cuore della nostra struttura: la mensa dove si spezza il pane e si rende presente Gesù vivo e risorto.
San Gabriele ha di speciale la forma della mensa che non è rettangolare come il tavolo di quasi tutte le cucine: sembra una celletta un po’ allungata della casa delle api. Però da lì lo sguardo si incontra con l’enorme opera d’arte che saluta tutti coloro che escono dopo aver celebrato la Pasqua di Gesù: la riproduzione dell’Ultima Cena delle Grazie in Milano. Cosa ci insegnano sulla preghiera questi dettagli così speciali delle nostre chiese?
Luci più intense, posizione elevata, panche tutte rivolte in questa direzione e presenza di fiori: vuol dire che qui troviamo il centro della costruzione! È quindi la parte che ci racconta il cuore della preghiera: un incontro. Come quando si sta a tavola in famiglia. Ci si nutre di cibo e non solo! Il cuore della preghiera è stare uno di fronte all’altro in un dialogo a tu per tu. Io e Dio, cuore a cuore. Lui mi guarda e io lo guardo. Senza tante parole ma con una confidenza naturale e spontanea.
Il ciborio è un tempietto delizioso! Con uno stile delicato e leggero assolve al suo compito con eleganza: “Qui sotto c’è il pane del cielo!” sembra dirci. I tralci e le spighe si intrecciano sulle colonnine e sui frontoni: ecco che cibo si mangia da Dio. È un nutrimento semplice e universale, dono della natura ma anche frutto del lavoro degli uomini. Ecco cosa sta al cuore della preghiera: un dialogo semplice dove Dio si interessa della tua vita, della tua persona, del tuo mondo e lo vuole migliorare con la sua benedizione. Io sono qui per te.
Il quadro dell’Ultima Cena ci ricorda quando è nato questo modo di incontrarsi tra i cristiani: in una sera dove Gesù ha dato ai suoi discepoli tutto il suo coraggio, il suo affetto, la sua amicizia. Il cuore della preghiera è condividere il pane buono e fresco dell’amicizia. Quello che profuma di gioia, quello che dà sapore alla gioia: pregare ti rende contento, perché Dio, a tavola, dà il meglio! E tu capisci che non sei più solo su questa terra!
don Giuseppe

PREGHIERE DEI FEDELI

Preghiamo insieme e diciamo: Benedici le nostre famiglie, Signore.
Veramente tu sei un Dio nascosto. Ti ringraziamo, Signore, per gli atti di amore vissuti nel silenzio delle nostre abitazioni, per i gesti di tenerezza compiuti tra le mura delle case di cura, per le parole di coraggio gettati come semi nelle strade: siamo la tua famiglia! Benedici Dio nascosto ogni buona intenzione di bene. Ti preghiamo
Beato l’uomo che trova in te il suo rifugio. Signore, ti preghiamo per la nostra comunità e per tutti coloro che si sforzano di praticare il bene, di aiutare il prossimo, di fermare i conflitti, di far prevalere la solidarietà e il dialogo. Ti preghiamo.
Senza che i genitori se ne accorgessero. Ti ringraziamo, Signore, per i bambini, i ragazzi e i giovani così amati e tanto benvoluti: siamo tutti tuoi figli! Benedici Dio delle sorprese chi tra i piccoli è orfano di consigli, chi si è smarrito nei social, chi è stato abbandonato all’odio di strada, chi non ha trovato il suo nido di tenerezza. Ti preghiamo.
Tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Signore, benedici tutti i genitori e aiutali a cercare sempre il bene della loro unione e dei loro figli. A tutte le famiglie concedi giorni sereni. Ti preghiamo.
Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. Per tutti gli animatori, gli educatori e gli insegnanti: aiutali a non disperarsi davanti alle delusioni quando sembra che tu ti nasconda ai nostri occhi; aiutali a custodire sempre la speranza nel cuore, come Maria. Ti preghiamo.
Israele sarà salvato dal Signore con salvezza eterna. Signore, aiutaci a tenere gli occhi in alto verso la meta della salvezza eterna che ci hai promesso. Accogli nel tuo abbraccio Gio Battista Martini, Iolanda Totaro e tutti i defunti. Ti preghiamo.

Gruppo Nicodemo

Lunedì 05/02
Incontro sulla preghiera con le suore di Clausura e mons. Brovelli (casa Paolo VI)

Partenza ore 8.30 Costo 35.00 €

-> Scarica Ali_232_28-01-2024.pdf