“Ali”

90 anni

Martedì 12 ore 20.00

Santa Messa solenne presieduta da don Davide Caldirola.
Consegna della luce benedetta ai partecipanti.
Segue cena buffet per tutti (chi vuole porti pure qualcosa!).

Venerdì 15 ore 20.45

Canti e immagini. L’Ensemble Vocale Ambrosiano diretto dal Maestro Mauro Penacca ci offre una suggestiva cornice musicale. Il dott. Marco Cavenago, esperto della Scuola Beato Angelico, ci aiuta a conoscere il linguaggio pittorico della nostra chiesa.

Domenica 17 ore 11.30

Sono invitate in modo particolare tutte le famiglie che nel 2023 hanno ricevuto il Battesimo, la Prima Comunione, la Cresima, il Matrimonio: doni luminosi da trasmettere! Riceveranno la luce benedetta e sono invitati a diffonderla ad altre famiglie!

«Il coraggio, uno se lo può dare»

In una stagione storica in cui i «seminatori di paura», magari mossi da «ambizioni autoritarie», diffondono la paura «come un’epidemia» che «contagia tutte le età e tutti gli ambienti», è tempo di riaffermare che «per una comunità, per una città, per un Paese la fiducia è una condizione irrinunciabile per una coesistenza pacifica delle persone, delle culture, delle religioni». È tempo di ribadire che «l’umanità tutta, merita fiducia». È tempo di invocare nuovi «seminatori di fiducia», capaci di contribuire al futuro della città «promuovendo un umanesimo della fiducia». Ed è tempo di riconoscere che «la fiducia ha un fondamento irrinunciabile nel confidare in Dio». Un «fondamento trascendente» spesso «censurato come un fastidio» dalla cultura d’oggi. «Per i cristiani il riferimento a Gesù, alla sua missione e al suo messaggio deve ispirare una fiducia che può essere invincibile, se la pratica cristiana non è troppo superficiale e convenzionale». Lo ha detto l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, nel Discorso alla Città pronunciato la sera di mercoledì 6 dicembre, alla vigilia della solennità di Sant’Ambrogio, nella Basilica intitolata al patrono di Milano e della diocesi.
Fiducia, antidoto al declino della nostra civiltà. “Il coraggio, uno se lo può dare” è il titolo del Discorso che ribalta le celebri parole del don Abbondio dei Promessi Sposi, nell’anno in cui si sono ricordati i 150 anni della morte di Alessandro Manzoni. «Sentiamo la responsabilità di essere persone fiduciose nell’esercizio dei compiti che ci sono stati affidati e sentiamo il dovere di prenderci cura di quel bene comune che è la fiducia. Mentre don Abbondio crede di essere saggio pensando che il coraggio, uno non se lo può dare, specie in un contesto difficile di prepotenze, ingiustizie impunite, inaffidabilità delle istituzioni, noi crediamo che sia saggio darsi ragioni e condizioni per avere coraggio e praticare la fiducia». Ebbene: «La fiducia è un atteggiamento necessario per affrontare le sfide di oggi e per andare verso il futuro», è «il rimedio all’epidemia della paura» e «l’antidoto desiderabile per contrastare il declino della nostra civiltà» .

PREGHIERE DEI FEDELI

Preghiamo insieme e diciamo: Vieni, Signore Gesù.

La conoscenza del Signore riempirà la terra. Venendoci a vistare il Signore ci trovi pronti a riconoscerlo: perché la festa per i 90 anni dalla consacrazione della chiesa di santa Maria Beltrade sia occasione per dare luce di vangelo al nostro quartiere. Ti preghiamo
Giudicherà il mondo con giustizia e i popoli con rettitudine. Cosa possiamo fare per migliorare le cose in questo mondo? Il giudizio appartiene a Dio: ciascuno di noi può avvicinarsi alla Grazia del perdono vivendo la gioia di essere riconciliati. Ti preghiamo.
Per la potenza di una vita indistruttibile. La speranza invocata dal papà di Giulia al funerale di sua figlia, svegli i cuori di tutti i padri perché scelgano di dare buoni consigli ai loro figli e combattano con loro nelle avversità e contro le tentazioni che possono distruggere la bontà della vita. Ti preghiamo.
Chi sei? Per tutti i nonni e le nonne che cercano di trasmettere la fede: perché, come Giovanni il Battista, guidino a Gesù i loro nipoti e rimangano fedeli come veri profeti nelle loro famiglie. Ti preghiamo.
Egli è sempre vivo per intercedere a loro favore. Mettiamo nel tuo cuore Gesù le persone ammalate e le famiglie nel dolore. In particolare accogli in Cielo chi è defunto. Ti preghiamo.

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