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Dicembre 2020

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Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore…

E tu chi sei? Ci perdiamo sempre in elucubrazioni filosofiche, ma l’unica risposta che un uomo può dare è in riferimento ad un altro!
dL

“Accludo cento euro per chi ha bisogno e cinquanta per la chiesa. Desidero farvi i miei complimenti per la vostra efficienza, siete veramente ammirabili”. La carissima Parrocchiana che scrive, i complimenti li fa anche a se stessa! Perché quanto si fa in Comunità è sempre espressione di tutti e di ciascuno, soprattutto di chi, come in questo caso, desidererebbe essere attivo in prima persona, ma non potendolo fare, sostiene economicamente le varie iniziative. Da diverso tempo prende sempre più forma…

«Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio pascolo. Oracolo del Signore. […] Radunerò io stesso il resto delle mie pecore da tutte le regioni dove le ho scacciate e le farò tornare ai loro pascoli […]».

Il Signore raduna! Lui stesso!
dL

Vedendo un albero di fichi lungo la strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: «Mai più in eterno nasca un frutto da te!». E subito il fico seccò. Vedendo ciò, i discepoli rimasero stupiti e dissero: «Come mai l’albero di fichi è seccato in un istante?».

Il vangelo ci dice che Gesù coglie anche questa occasione per un insegnamento. Ma mi piace fermarmi allo stupore dei discepoli, che è anche il mio.
dL

Le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del vangelo, del quale io sono divenuto ministro.

Sono duemila anni che questa cosa continua ad essere sempre “incredibile”! E che ci sono alcuni – poveri! – ministri che continuano ad annunciarla con gioia!
dL

1646 anni dopo, succede ancora  oggi (unico caso al mondo!) che il Vescovo di Milano raduni tutte le autorità civili e politiche e faccia loro un discorso. Caso unico è anche il fatto che si festeggi il santo nel giorno della sua ordinazione episcopale. Riflettere sul modo in cui Ambrogio fece il vescovo e del rapporto tra i poteri del suo tempo sarebbe molto complesso. Constatare, invece, come diventò vescovo mi commuove sempre. E credo che abbia molto da dirci…